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Nel mese di Ottobre il Dott. Giampaolo Sarao ha rilasciato un’intervista per Hospital & Public Health, rivista specializzata di settore.

Intervista Giampaolo Sarao PDF
Ecco l’intervista integrale in PDF

Il termine Sick Building Syndrome (S.B.S.) o “sindrome dell’edificio malato” indica uno stato di disagio avvertito dagli occupanti dell’edificio stesso. Gli effetti possono essere anche localizzati solo in alcune aree dello stabile e possono scomparire dal soggetto non appena si allontana dall’ambiente malsano.

Si presenta con sintomi quali il  mal di testa, bruciore agli occhi, secchezza delle mucose nasali, irritazione della gola, tosse secca, pelle secca e prurito, vertigini e nausea, difficoltà di concentrazione, affaticamento, e sensibilità agli odori.

Il termine  “Building Related Illness” (BRI) o “malattia correlata all’edificio” viene utilizzato quando i sintomi della malattia diagnosticabile sono identificabili e possono essere attribuiti direttamente ai contaminanti quali batteri, miceti e virus presenti nell’aria e derivanti da polveri e contaminanti chimici. Tali patologie, assai più gravi della precedente, richiedono un recupero più prolungato nonostante l’allontanamento dall’edificio e la necessità di rimuovere l’agente contaminante al fine di ottenere la guarigione del paziente.

Quando entrate al lavoro avvertite qualcuno di questi sintomi? Forse siete soggetti proprio ad una di queste due patologie correlate agli edifici.

Un rapporto del Comitato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 1984 ha evidenziato che fino al 30% degli edifici, sia nuovi che ristrutturati in tutto il mondo, può essere oggetto di problematiche legate alla qualità dell’aria interna, definita “Indoor Air Quality” (IAQ). Spesso questi problemi si presentano quando un edificio viene destinato ad un uso diverso da quello per cui era stato progettato oppure gli impianti non sono adeguatamente sottoposti a manutenzione.

Questi sintomi possono aggravare quadri clinici già compromessi nell’individuo.

Il modo migliore per prevenire tali patologie è proprio quello di effettuare periodiche analisi di controllo e bonifiche approfondite degli impianti aeraulici nel loro complesso (U.T.A. canalizzazioni, fan-coil, condizionatori split).

Nei giorni scorsi sono state siglate le nuove Linee Guida Accordo Stato Regioni 2013, che regolamentano le procedure operative per la valutazione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria.

Un edificio con un impianto aeraulico sporco può essere definito “malato” e può provocare la comparsa di sintomatologie come mal di testa, astenia, bruciore agli occhi o irritazioni a carico delle vie respiratorie degli individui che vi alloggiano per tempi più o meno prolungati, che scompaiono allontanandosi dallo stesso (Sick Building Syndrome), oppure in casi più gravi può condurre a patologie come legionellosi, asma bronchiale o alveolite allergica (Building Related Illness).

Nell’articolo 64 del D. Lgs. 81/08 è fatto obbligo al datore di lavoro di provvedere alla regolare manutenzione e pulizia degli impianti suddetti, nel nuovo Accordo Stato Regioni vengono fornite indicazioni chiare e pratiche ai datori di lavoro e ai responsabili della sicurezza per eseguire una corretta valutazione dei rischi e riuscendo nel contempo a programmare gli interventi di manutenzione sugli impianti aeraulici, mediante l’utilizzo di un registro degli interventi effettuati sugli impianti nel tempo, unito ai rapporti di lavoro delle ispezioni visive e tecniche effettuate, come già previsto dalle precedenti Linee Guida del 2006 ma poco applicato sinora.

Firotek è pioniera in materia di sicurezza, perché da oltre 20 anni si adopera promuovendo monitoraggi ambientali che comprendono ispezioni visive, tecniche e campionamenti microbiologici dell’aria in uscita dalle bocchette e di superficie all’interno delle UTA e dei canali aeraulici (Sanificazione canali aria). Oltre al rispetto delle Linee Guida del 2006, Firotek presta particolare attenzione alle Linee Guida AICARR 2005 per la manutenzione degli impianti di climatizzazione, unendo il miglioramento delle prestazioni al risparmio energetico che gli impianti ottengono quando bonificati. Oggetto di indagine e intervento sulle UTA sono tutte le componenti interne per valutarne la presenza di possibili cause di proliferazione di muffe e batteri. All’interno delle canalizzazioni vengono eseguite analisi quantitative del particolato sedimentato e si verifica l’eventuale presenza di coibentazioni interne sgretolata che può andare in circolo negli ambienti. Vengono svolte per completezza indagini microclimatiche, Temperatura, Umidità Relativa e Velocità dell’Aria, all’interno degli ambienti in modo da raccogliere il maggior numero di dati possibile e mostrare un quadro completo della situazione, per poi fornire al cliente anche la soluzione operativa qualora si evidenziasse la necessità di intervenire concretamente per assicurare un livello igienico sanitario adeguato all’impianto aeraulico.

Sempre nel rispetto delle normative, Firotek fa riferimento alle Linee Guida Trento e Bolzano per la prevenzione e controllo Legionellosi del 2000 (Scarica le linee guida), per cui ogni qualvolta durante i monitoraggi viene riscontrata la presenza di acqua nelle vasche di umidificazione o ovunque ci sia ristagno, vengono prelevati dei campioni per valutare la presenza/assenza di Legionella, un batterio naturalmente presente nelle acque naturali che può condurre alla morte nei casi più gravi. Firotek applica profilassi anti-Legionella a tutti gli impianti che hanno a che fare con le acque e che sviluppano vapore, attraverso il quale il batterio viene veicolato ai polmoni. Dunque sono oggetto di lavaggi chimici, defanganti, disincrostanti e di disinfezione i serbatoi di accumulo acqua, i boiler, le torri evaporative e gli impianti idrici degli stabili, interventi tutti finalizzati all’eliminazione di proliferazioni e al mantenimento delle condizioni igieniche raggiunte. Al termine delle indagini tutto il materiale raccolto, analitico, illustrativo e tecnico, viene consegnato ai datori di lavoro o ai responsabili della sicurezza ed insieme viene valutata una strategia da mettere in pratica per assicurare un ambiente di lavoro salubre e confortevole.

 

Accordo stato regioni
Scarica l’accordo Stato Regioni in PDF

 

Bibliografia:

Decreto Legislativo n. 81 del 2008 e successive modifiche integrative;
Linee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione 2006;
Linee guida AICARR sulla manutenzione degli impianti aeraulici 2005;
Linee guida Legionella Trento Bolzano 2000.